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Tecnicamente Pizza nel Mondo propone un protocollo per la ristorazione

La nostra associazione Tecnicamente Pizza nel Mondo si è attivata sin da subito durante questa emergenza per stare al fianco dei suoi associati, ma anche dei cittadini duramente colpiti dall’emergenza coronavirus. Negli scorsi mesi c’è stata una donazione all’ospedale Cotugno di Napoli e a seguire delle donazioni da parte dei singoli associati con i loro partner commerciali.

Abbiamo letto con rammarico, come tanti altri, il protocollo emerso dalla task force della Regione Campania. Un protocollo di grande rigidità, che favorisce chiaramente i ristoratori con un’ampia disponibilità di spazio e una nomea tale da permettere notevoli rincari per evitare grosse perdite rispetto ad altre realtà. Molti lo hanno definito protocollo stellato e dalle reazioni emerge che, infatti, l’80% dei ristoratori non sarebbe in grado di attuarlo. La proposta dello chef Gennaro Esposito e degli altri oltre a trasformare i ristoranti in degli ospedali riduce fino al 60% la capienza di un locale rendendo quasi impossibile lavorare. Basta guardare i numeri: il protocollo avrebbe raccolto circa 1200 firme a fronte di 8804 locali di ristorazione recensiti dalla FIPE sul territorio. Stiamo parlando del 13% delle attività, una percentuale che non rispecchia assolutamente la territorialità di una delle più importanti filiere commerciali della Campania.

La nostra associazione che conta iscritti in Italia e in Europa invierà un protocollo elaborato tenendo conto delle difficoltà reali di imprenditori medio piccoli, che meritano di sopravvivere esattamente come quelli più rinomati. La ristorazione dovrebbe rappresentare un momento di gioia e convivialità, purtroppo cambierà radicalmente a causa del covid-19. Questo però non deve essere la causa della morte dei sogni per tanti ristoratori che hanno investito una vita nelle loro attività, vanno aiutati concretamente prima che sia troppo tardi.

Il protocollo di Tecnicamente Pizza nel Mondo

Proposte per la fase 2 per la riapertura di locali quali ristoranti, pizzerie, pasticcerie, bar e pub.

Protocollo di sicurezza linee base

1- Gel all’ingresso e al tavolo.
Misurazione temperatura obbligatoria.
2- mascherine e guanti per tutti i lavoratori del locale.
3- prenotazione obbligatoria anche preventiva tramite app per poter regolare afflusso clienti.
4- no servizio bancone
5- Tavoli separati con distanza di 1,5 metri tra le sedie e lateralmente tra un tavolo e l’altro di 2 metri.
6- No plexiglas frontale e laterale ai tavoli, ma solo alla cassa. Non possiamo andare a mangiare in delle gabbie, meglio mantenere la distanza con meno tavoli.

7- sanificazione del locale dopo il pranzo e al mattino alla riapertura. La sanificazione può avvenire anche pulendo le superfici con Amuchina spray tra un turno e l’altro la sera.
8- la distanza tra i tavoli dovrà essere quindi tra le sedie di 1,5 metri e lateralmente di 2 metri. Questo diminuirà la portata del locale, che dovrà avere un numero massimo di ingressi prestabilito che andrà comunicato alle autorità. Questo numero dovrà garantire le distanze di sicurezza.

9- tavoli massimo da 6 persone per permettere un maggiore controllo, no tavoli dispari con capotavola.

10- tra primo e secondo turno serale va igenizzato con amuchina spray il tavolo, si predilige l’utilizzo di tovaglioli e posate monouso tranne che per ristoranti particolari in cui le posate debbono essere in metallo (carne, ect).